LA STAGIONE DELLE SEGHE

È una stagione potenzialmente molto fertile per me, Fred e Ciccio; molto fertile per l’ingente quantità di spermi adoperati, potenziale in quanto i medesimi finiscono regolarmente per non assolvere la funzione per cui il buon dio li ha creati, bensì dispersi solitamente in cessi o bidè. Siamo amici da più di dieci anni e remore particolari non ne abbiamo mai avute neanche quando si tratta di descrivere le nostre assidue attività del dopo serata. Le nostre sono tre vere e proprie scuole di pensiero. Fred si può definire un olistico-pragmatico in quanto la “manovella” per lui rappresenta un imprescindibile impegno quotidiano, la cui funzione di necessità è quella di garantire dolci sonni in totale relax; olistico perché afferma di essersele fatte tutte. La sua occupazione prediletta è infatti quella di conoscer pulzelle e di affibbiare loro caratteristiche posture. Mi spiego: Linda sta a smorzacandela come la Cesca sta ad una bella spagnola, oppure la donna di Ciuffo ha labbra da succhiagoccia e la posizione che più si addice all’Ale è sicuramente il 69. Questi sono solo alcuni degli assiomi che fondano la scienza Frediana e sono queste sue impennate matematico-geometriche che impennano le sue notti in solitario. Nessuna è sfuggita, tutte hanno una loro caratteristica che permette a Fred di amarle. Ciccio, invece, è in tutt’altre faccende affaccendato; non sono le fantasie astratte che lo occupano, quanto i metodi concreti; è tendenzialmente un creativo. Padre scopritore della sega rock – automanipolazione eseguita a ritmo della propria canzone preferita – propugna inoltre l’utilizzazione di calze affagottate e opportunamente scaldate con uso di simil-figa. Narra la leggenda che sborrò anche in un pezzo di bistecca cruda. Nessun compromesso, nessuna regola, ma soprattutto una fede: mai considerare le cose da un solo punto di vista, a volte anche un orsetto di peluche può essere assai utile. Quanto a me penso che l’autoerotismo sia una delle più alte forme di sviluppo raggiunte dalle razional-mente umana, credo cioè che godere da solo sia un fatto soprattutto mentale che non fisico, e chi lo sa fare meglio dispone perciò stesso della migliore materia grigia. È una vera e propria forma d’arte costruirsi castelli in aria segabili. Anzi no, castelli sotto coperta. Ma la gente si domanda mai come sia difficile eccitarsi sotto lenzuola gelide? O a cavalcioni di un bidè senza neanche un tappetino? Evviva la masturbazione affermava l’indimenticabile e mai dimenticata Cicciolina. Evviva lo SPERMA. T. ZOE. affermiamo noi tre. It’s a state of mind direbbero i giocatori NBA. Come il mio che sta lentamente cambiando, preso a considerare la nostra stagione delle seghe, il pensiero va a posarsi sopra le giunoniche pere della Lela o al culo da dea di Morena, morbida fessurina di burro accogliente e il mio “pippolo” che prima appariva simile ad un cetaceo arenato e moribondo su di una spiaggia deserta ora dopo graduali e impercettibili scatti, è come un dirigibile che prepotentemente si stacca da terra. Ho da fare, devo andare.
Fonte: Viandanteweb












































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