Mi sono inginocchiata ai piedi del letto, il suo cazzo era davanti alla mia bocca e lui
Mi sono inginocchiata ai piedi del letto, il suo cazzo era davanti alla mia bocca e lui mi ha ordinato di prenderlo in bocca e fargli una pompa di quelle indimenticabili. Io ho guardato quella bella cappella lucida e dura, rossa dal desiderio e senza indugiare me la sono infilata in gola fino a riempirmi.
Il suo sapore era buonissimo ed io ho iniziato ad avvolgere la sua asta di carne andando su e giù con la mia bocca carnosa, fino a giungere alle palle dure, e poi tornando alla cappella rossa.
Desideravo leccarlo per tanto tempo, volevo spompinarlo fino a farlo venire, ma lui non era d’accordo. Bendato mi ha costretta ad alzarmi e mi ha fatta girare, mettendomi a 90° sul letto, mentre l’altro si stava gustando tutta la scena ed aveva il cazduro come il marmo .
Ho sentito la cappella che mi stava puntando la figa
ed ad un certo punto
mi sono sentita sfondata completamente da un membro enorme e voglioso di sborrare.
I miei mugolii di piacere si univano a quelli dell’altro che non riusciva più a starsene in disparte e che voleva partecipare al gioco con noi due.
Non mi andava di farlo soffrire oltre e così mentre mi facevo pompare la figa, mi sono avvicinata alla mia vittima legata alla sedia ed ho iniziato a consolarlo con una potente leccata che lo ha fatto impazzire.
La mia bocca vogliosa ha iniziato ad andare su e giù sul suo grosso uccello con sempre maggior golosità, volevo sentire alla svelta la sua sborra calda che mi riempiva la bocca, volevo gustarne tutto il sapore e vedere la sua faccia da porco mentre mi inondava bocca e faccia di schizzi caldi.
Ma lui era pronto a venire e a rimepirmi tutta, lo capivo dal suo ritmo sempre crescente e dal fatto che ormai il mio culo era stato completamente sodomizzato dalla sua potenza: non poteva durare ancora a lungo con quelle inculate così vigorose.
Volevo farli venire insieme, per poter fare una vera e propria doccia di sborra, per potermi sentire davvero maiala fino in fondo. Allora ho adeguato la velocità della mia lingua alle pompate in culo che mi stavo prendendo da Massimo, fino a che questo ha cominciato a gridare “vengo brutta troia, ora vengo e ti riempio il culo da puttana che ti ritrovi”. Allora io ho aumentato il ritmo, ho succhiato il cazzo di Antonio con tutta la mia voracità e gli ho leccato a dovere le palle, mentre con una mano gli stavo facendo una sega per aiutare la mia bocca calda.
Anche Antonio stava per venire, ce l’aveva talmente gonfio che facevo fatica a contenerlo in bocca. Mi sono preparata a prendere tutta la loro sborra, quei due tori urlavano sempre più forte, dandomi della troia in calore. Io godevo tantissimo e volevo solo che mi riempissero, fino a quando un grido liberatorio di Antonio mi ha riempita la bocca e la faccia di schizzi e Massimo nel frattempo è venuto, dandomi dei colpi violenti e sborrandomi in culo. Avevo sperma che mi colava da tutte le parti, sul viso e sulle cosce, ed avevo un viso da puttana che era bellisimo ed indescrivibile.
Loro due erano distrutti ed io completamente aperta e sfinita, ma con le ultime forze in corpo ho preso un pò della loro sborra e l’ho passata sul mio clitoride eccitato. Mi sono mastrurbata davanti a loro gemendo fortissimo, e dopo altri massaggi alla figa fradicia sono esplosa anch’io, con le cosce aperte e la sensazione di essere stata posseduta per ore ed ore.


























































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