Per piacer mio/ E’ la donna il nuovo sesso forte. E la coppia funziona meglio se è lei a comandare…
C’era una volta l’uomo forte, rude, anche un po’ aggressivo. Il maschio, per intenderci, a cui far riferimento nei momenti più difficili e con lo scettro del comando soprattutto a letto. Oggi non è così: in sette coppie su dieci è la donna a guidare la coppia.
Dal matrimonio alla carriera, dai piccoli grandi problemi quotidiani alle decisioni difficili della vita, è lei a mantenere gli equilibri e a gestire il menage familiare. Lo afferma una ricerca del British Psicological Society: volontà e tenacia sono caratteristiche tutte femminili, mentre il maschio si rivela essere il nuovo sesso debole. Accade molto spesso che sia lui a crollare, fuggire, mollare la presa. Mentre è lei a tenere saldo il timone della nave, affrontando piccole e grandi difficoltà quotidiane, problemi di salute, inconvenienti sul lavoro o complessi rapporti coi figli. Dei 986 individui tra i 20 e i 55 anni intervistati dalla British Ps. Society ben il 74% delle donne si ritiene il “sesso forte”, contro un 46% di uomini convinti di portare ancora loro i pantaloni.
LO SCETTRO DEL COMANDO? LO HA LEI – Le figure femminili forti che emergono dalla ricerca sono essenzialmente due. La competitiva (28%): è incapace di perdere, per lei tutto diventa una sfida da vincere a tutti i costi, per dimostrare a tutti coloro che gli stanno intorno, come fossero il suo pubblico, la sua ferrea determinazione. La convivenza e l’interazione con lei risulta alquanto difficile. E la forza di volontà si confonde con il semplice “io voglio” dell’inguaribile egoista. La lady di ferro (18%): è molto femmina. Più dura degli uomini, esercita la sua forza di volontà per dimostrare lo spessore della sua corazza, senza mai mettere in discussione la sua femminilità. Più che gli obiettivi, quello che conta è apparire inossidabile. Mai una lacrima, mai un momento di debolezza, la lady di ferro cerca di nascondere il più possibile ogni insicurezza.
QUANDO LUI E’ LA VITTIMA - Ma accanto alle figure femminili forti ci sono, ovviamente, anche quelle maschili “deboli”. Non hanno aspetto da vittime, tutt’altro. “In questi rapporti di coppia il tutto è molto ben equilibrato”. Roberta Rossi, sessuologa presso l’Istituto di Sessuologia Clinica dell’Università La Sapienza di Roma, ne disegna il profilo. “Tra le figure maschili deboli ve ne sono due più ricorrenti. Uno è il martire. Non è effeminato, tutt’altro. Dai tratti sempre più maschili, per lui la forza di volontà è soprattutto la capacità di sopportare tutto. Ama affrontare stoicamente ogni avversità, considerata giusta e inevitabile, e questo suo modo di fare diventa il vero tratto distintivo del suo carattere. Poi c’è l’instancabile. La sua vita è votata all’impegno e alla costanza, il suo calendario una sequenza infinita di obiettivi da spuntare. Non perde mai di vista scopi e tornaconti, dal momento che un colpo di testa o una sbavatura imprevista possono essere fatali, incrinando l’intera immagine che ha di sé”.
UN GIOCO DI DELICATI EQUILIBRI - Crolla quindi modello tradizionale di mascolinità. Tuttavia, al di là di questo panorama pessimista e tendente al fallimento, c’è una progressiva tendenza maschile verso la figura dell’”uomo sensibile”. In altre parole gli uomini hanno iniziato ad adottare regole di comportamento che sono meno rigide e tradizionaliste, e più aperte all’uguaglianza tra i sessi. Oggi al maschio è consentito mostrare le proprie emozioni e di parlarne, mostrarsi tenero e caloroso, e diventare più coinvolto in quello che si chiamava una volta “lavoro casalingo”.
Spiega Alessandra Corsini, psicoterapeuta relazionale: “Pur restando maschi e femmine e quindi conservando la nostra diversità di base, dobbiamo accettare che il mondo sta cambiando e questo modifica anche l’applicazione del nostro ruolo e i modelli di relazione. Una donna resta femmina ma cambia i suoi compiti all’interno della casa, e così anche l’uomo. Il segreto sta nell’accordo affettivo esistente nella coppia, nell’ascolto dell’altro, nella comprensione delle esigenze reciproche. Cioè, non sentirsi sminuito, da parte del maschio, se si chiede collaborazione domestica. Non sentirsi tirannica, per la donna, se si ha bisogno di aiuto”.
Ma non tutte le donne l’hanno presa bene: mentre alcuni uomini sono diventati più “femminili”, alcune donne hanno cominciato a rimpiangere quelli più tradizionalmente virili, anche se si aspettano sempre di veder spuntare prima o poi un lato sensibile. Il risultato è ovviamente la confusione totale: gli uomini non capiscono più le donne e temono di non poter rispondere adeguatamente alle loro richieste spesso così contraddittorie. Insomma, essere oggi un uomo o una donna non è un’impresa facile. “No –afferma Adele Fabrizi, psicosessuologa presso l’Università di Roma – è difficile anche perché molte donne, dopo anni di lotta per l’emancipazione, si sentono come “defraudate” del loro scettro femminile se devono delegare a lui qualcosa tipicamente da donna: pulire, accudire figli, fare la spesa, cucinare. Invece è solo un farsi aiutare, senza perdere identità. Ma forse, inconsciamente, è la paura di perdere un certo potere”.
VIVA LA DONNA FORTE - A spezzare una lancia a favore delle “donne di polso” arriva una ricerca italiana del Centro Studi Psicologici “Help me”. Se lei comanda, dicono i dati, la coppia funziona meglio: dolcezza, coccole, rispetto reciproco e soprattutto dei ruoli sono le ricette per far funzionare il ménage a due. Oggi quindi, per arrivare all’alchimia “perfetta” servono un uomo dolce e una donna decisa. Sei lei è dura il rischio di divorzio si riduce del 30% e l’armonia sessuale aumenta del 27%. Piace agli uomini l’idea della donna forte, tanto che il 17% ammette di “essere attratto da una compagna un po’ tiranna e prevaricatrice”.
I RISCHI DEL COMANDO
Lui mammone, lei autoritaria. Sembrerebbe una coppia già “prestabilita”, dove lei comanda e lui obbedisce. Ma non è così. In ogni coppia ci sono dinamiche che misteriosamente stabiliscono un equilibrio. E l’unione prosegue serenamente e per lunghi anni. Gli esperti hanno analizzato quattro differenti situazioni di vita di coppia, e relative dinamiche di relazione.
· Lei insostituibile, lui invisibile. Lei è davvero brava: con i figli, con la casa, con il lavoro, con i parenti (suoi e del marito). Lui fa quello che si gode la situazione. E lei, stranamente, non si irrita mai. Perché? Lei ha la consapevolezza di essere insostituibile e non s’arrabbia più di tanto se lui se ne sta in disparte. Lui è molto bravo perché le fa capire quanto lei valga, sia approvandola che elogiandola di fronte agli altri. Rischio di discussione zero e La coppia funziona.
· Lei comanda, lui subisce. Lei è spesso aggressiva, anche per piccole cose. Lui subisce e non protesta neanche a voce. Lui perde ruolo di fronte all’aggressività della moglie Qui potrebbe sorgere qualche problema perché potrebbe covare, prima o poi, una ribellione. Ma in genere queste donne lasciano il maschio padrone del campo… a letto.
· Lei vorrebbe abdicare ma lui… niente. Non sempre comandare soddisfa appieno. Lei è stanca e vorrebbe delegare qualcosa a lui che però non accetta. E’ la situazione più rischiosa, a detta degli esperti, ma c’è una valvola di sicurezza in tutto questo: le sfuriate frequenti di lei. Lui le accetta come un pedaggio necessario, lei si ricarica “le pile” e lui, magari, a letto la coccola un po’.
· Lei e lui quasi pari. Un match continuo. Lei è autoritaria e anche lui vuole dire la sua. La classica coppia “litigarella”. Potrebbe sembrare destinata a rompersi presto, perché lei mette spesso il muso e lui fa il brusco, se non ci fosse anche qui il letto a fare da paciere. Lì tutto torna magicamente a funzionare. Fino alla discussione successiva.



















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